Tartufo, il principe dell’ortofrutta

16 Set 2021Prodotti

Anche solo pronunciandone il nome riusciamo a evocare il suo profumo nelle narici, ed è proprio questa componente, più del sapore, a renderlo irresistibile.

Il suo alto prezzo, fino a 4.000 euro al chilo, non è da considerarsi una speculazione del marketing, ma la sintesi di diversi fattori, analizziamo quali. 

La raccolta si effettua solo in precisi terreni, ariosi, umidi, morbidi e ricchi di calcio, le cui eccellenze si trovano in precise aree di Piemonte, Toscana, Umbria e Marche; ogni tentativo di coltivazione non ha mai dato risultati apprezzabili. 

La raccolta del tartufo, diversa per ogni tipologia, si effettua in un arco temporale che va da settembre a gennaio ed esclusivamente per conto di raccoglitori muniti di apposito tesserino (rilasciato dopo un esame organizzato dalla propria Regione) e… di un cane debitamente addestrato.

I tartufi inoltre, se raccolti non perfettamente maturi si guastano fino a diventare non commestibili.

Tartufo-il-principe-dell'-ortofrutta

Ecco le ragioni dell’alto costo del tartufo.

Parlando di tipologie, sono essenzialmente 9 quelle riferite ai tartufi in commercio:

  • Nero di Norcia
  • Trifola nera
  • Scorzone
  • Scorzone invernale
  • Trifola bianca
  • Marzuolo
  • Mentre il tartufo Moscato, di Bagnoli e il Nero liscio, altrettanto buoni, si trovano con più difficoltà in commercio.

Se il prezzo del tartufo è proibitivo se ne può godere l’aroma ricercando prodotti genuini del territorio che lo vedono inserito essiccato in ricette di paste o risi.

È sempre meglio informarsi sulla tipologia di fonte dell’aroma, perché quando il tartufo diventa un prodotto di sintesi, cioè realizzato in laboratorio, come nel caso di molti olii “tartufati”… del meraviglioso principe dei boschi non c’è neppure l’ombra, benché l’aroma sia riprodotto quasi uguale all’originale!