Mela cotogna, l’unica mela da cuocere

23 Set 2021Prodotti

L’Italia vanta una straordinaria quantità di tipi di mele, oltre 2000, e da POM le conosciamo tutte.

Ok quasi tutte!

Ma oggi vi parliamo della Mela Cotogna, tra tutte le mele quella forse dall’aspetto più umile e un po’ dis-graziato.

La povera mela cotogna, infatti, se ha fatto bella mostra di sé in splendidi quadri rinascimentali non suscita altrettanta meraviglia quando la troviamo sul suo albero.

Bitorzoluta, pelosa, durissima, dal profumo così penetrante che, dopo la raccolta, deve essere conservata per 2 o 3 settimane sotto la paglia.

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La Cotogna svela la sua bellezza una volta cotta, momento in cui supera tutte le altre mele per la sua straordinaria capacità di trasformarsi in un perfetto elemento confort food della stagione autunno-inverno

Va detto che il suo forte profumo, nel secolo scorso, non veniva penalizzato, tutt’altro!

Veniva utilizzato per profumare gli armadi, dove la mela cotogna riposava rilasciando il suo profumo in lenzuola, asciugamani e altri tessuti per la casa.

Raccolta e cucina

Se avete la fortuna di coglierle dall’albero fate attenzione che abbiano raggiunto il giusto grado di maturazione, cioè che siano diventate gialle e abbiano perso la pelosità

Verificate poi che l’odioso insetto Carpocapsa o la Tignola del pesco non l’abbiano attaccata dall’interno, attraverso il picciolo

Quindi lavatela, tagliatela in pezzi e seguite le tantissime ricette a lei dedicate, che trovate anche sui nostri social

La sua trasformazione più semplice è in un pentolino, a sobbollire a lungo con acqua e zucchero che le toglie l’acidità, ma meglio ancora se avete tempo di cucinarla in forno.

Con vino rosso, chiodi di garofano e altre spezie che vi piacciono, può essere usata come perfetto condimento per gelato alla vaniglia o yogurt.

Buonissima anche come farcitura di una torta soffice per la colazione o come ingrediente di insalate originali, insieme a noci e un formaggio stagionato.