Il tempo delle mele

27 Ott 2021Prodotti

La mela è un frutto così importante, fondamentale nella dieta, e grandioso nella sua semplicità, che ci dà l’impressione sia di stagione… tutto l’anno.

Non è così, esattamente come per ogni frutto della terra.

Tuttavia, poiché la richiesta di mele in noi consumatori è praticamente costante, ci adeguiamo anche alle mele che, finita la loro stagione da mesi, vengono conservate in modo opportuno e possiamo consumarle tutto l’anno (grazie alla migliore ingegneria in campo), perché protette in grandi frigoriferi, certe volte posti in grotte naturali.

Ma se volete sapere quando le mele sono effettivamente di stagione è presto detto: tra settembre e ottobre avviene la raccolta del frutto che ha maturato durante l’estate, così ci accompagnano per tutto l’inverno.

E, se ci pensate, c’è una saggezza arcaica nei nostri sensi e nel nostro palato, che effettivamente ci fa preferire la mela nei mesi freddi, piuttosto che in estate, dove abbiamo a disposizione una ricchezza di frutti succosi e dolci, rinfrescanti e energizzanti che mettono un po’ in disparte quello che una buona mela ci dà.

Questo frutto croccante, che puoi portare ovunque, che si mangia a morsi e senza sporcarsi, dolce, ma non troppo, dalla forma bellissima, è un frutto perfetto per iniziare il nuovo anno (eh, sì, per noi l’anno comincia sempre un po’ con l’inizio di autunno) ed è anche quello che, ai tempi dei nostri nonni, veniva raccomandato per un consumo quotidiano.

Forse è la mela il frutto che vanta più tipologie, pare si arrivi a 7.500 varietà diverse!

Provate a fare assieme il calcolo di quante ne avete assaggiate.

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Certamente le più diffuse sono:

  • le rosse Stark, quella di Biancaneve, dal sapore freschissimo
  • le Golden, con sfumature rosse e croccanti
  • le verdissime Granny Smith, aspre e perfette da sgranocchiare assieme alle noci
  • le Fuji, rossastre con striature gialloverdi, croccanti e perfette per le insalate
  • le gialle Renette, striate di scuro e perfette da cucinare per i dolci
  • la dolce e gentile Royal Gala, rossa striata di giallo
  • le piccole Annurca rosso scuro, dal sapore accattivante e morbide al morso (l’unica IGP che si trova nella grande distribuzione)
  • la principessa rosa Pink Lady di cui pare vadano pazze le bambine. 

Siamo certi che tutte queste mele le sapete riconoscere alla vista o al morso, ma forse non avete ancora provato gli arrivi più recenti come la Pinova gialloverde con sfumature rosse, compatta, croccante e in ottimo equilibrio con la succosità.

Oppure le Imperatore che sono tra le più grandi mele in commercio.

O, ancora, le Morgenduft che si prestano particolarmente per succhi e centrifughe e le Kanzi, che significa “tesoro nascosto” e rappresentano un ricercato equilibrio tra acidità e dolcezza.

Ma c’è una mela di cui parlano tutti adesso, dall’aspetto davvero nuovo per tutti noi.

Si chiama Kissabel, si trova di tre tipologie rossa, arancio e gialla, ma la sua particolarità sta nella polpa che è rossa, sfumata dalla buccia al torsolo, con diverse intensità a seconda della colorazione della buccia.

Tagliata a metà, in senso orizzontale, incanta alla vista: il colore rosso infatti non è pieno, ma segue la struttura della polpa, sembra di guardare un caleidoscopio!

Diavolerie da laboratorio? No, nessun OGM in vista, solo il lavoro ventennale di un gruppo di agricoltori francesi che volevano dare alla mela anche la possibilità di apparire “rossa dentro”. 

Per quanto riguarda il gusto troviamo molto suadente un claim lanciato dall’agenzia che ne ha curato l’immagine: “Kissabel è come un bacio: a ogni morso risveglia il desiderio e la piacevole sensazione della scoperta”.