Giugno: il profumo dell’estate

1 Giu 2022Prodotti

giugno

Il 5 giugno è il World Environment Day, ovvero la giornata mondiale dell’ambiente.

Cogliamo questa occasione per sottolineare l’importanza di un’azione congiunta e globale a tutela e protezione del nostro pianeta.
Dallo scorso anno, in collaborazione con Treedom, abbiamo creato la nostra foresta diffusa tra Africa e Sud America.
Piantare un albero significa agire concretamente per portare benefici non solo all’ambiente, ma anche alle persone che lo abitano.

Chiediamo il vostro aiuto per far crescere la nostra foresta e aiutare le comunità locali che abitano questi territori.
Durante tutto il mese di giugno, per ogni ordine superiore a 100€, riceverete una cartolina con un codice attraverso il quale poter piantare (o regalare) un albero nella nostra foresta.
Ogni albero viene geolocalizzato e fotografato ed ogni sostenitore sensibile potrà seguire la storia del progetto di cui fa parte nella pagina online dedicata.

Cosa state aspettando? Scoprite qui sotto i prodotti tipici di giugno, assaporate il profumo dell’estate e piantate un albero insieme a noi!

 

Fagiolini

I fagiolini, chiamati anche cornetti, tegoline o fagioli mangiatutto, sono di fatto baccelli non ancora maturi di diverse varietà del fagiolo comune.
Rientrano, quindi, nella categoria dei legumi, anche se le loro caratteristiche nutrizionali li rendono più simili agli ortaggi.
Sono poveri di proteine, grassi e carboidrati, con un basso apporto calorico, oltre ad essere interamente commestibili.

Coltivati nelle regioni delle Ande già attorno al 6000 a.C., vennero introdotti in altre aree delle Americhe dalle tribù migranti.
Solo dopo il 1493, furono importati in Europa da Colombo, diffondendosi in tutta l’area del Mediterraneo.

Per migliaia di anni sono stati consumati essiccati grazie alle loro capacità di conservazione.
Ora, invece, vengono principalmente cotti al vapore o bolliti.

Svolgono un’importante azione diuretica, antiossidante e antinfiammatoria.
Sono ricchi di acqua, fibre, calcio, fosforo, vitamine A e K, e contribuiscono a prevenire l’osteoporosi e problemi alle ossa.

 

Albicocche

Le albicocche sono originarie della Cina, dove venivano coltivate già nel 3.000 a.C.
Il famoso filosofo cinese Chuang Tzu racconta che Confucio era solito tenere le sue lezioni in uno spiazzo verde circondato da alberi d’albicocco.
Per questo motivo, la parola “albicocca” è contenuta nell’ideogramma che ancora oggi significa “cerchio dell’educazione”.

Questo frutto venne esportato in Italia e Grecia dagli Antichi Romani dopo la conquista dell’Armenia (infatti il nocciolo delle albicocche viene ancora chiamato “armellina” in alcuni dialetti).
Successivamente raggiunse anche la Francia grazie dagli Arabi.
Proprio dal termine arabo “al-barquq” deriva il termine italiano “albiccocca”, quello francese “abricot”, l’inglese “apricot”, e lo spagnolo “albaricoque”.

In Italia si coltivano oltre 300 varietà di albicocche, tra cui quella di Valleggia, in Liguria, presidio Slow Food.

Sono frutti ricchi di vitamina C, ferro, magnesio e potassio, fibre e beta carotene.
Indicatissime, quindi, nel periodo estivo per le loro proprietà antiossidanti, l’aiuto nel reintegrare sali minerali e combattere la stanchezza, proteggere la pelle e favorire l’abbronzatura!

 

Zucchine trombetta

Queste zucchine di colore verde chiaro devono il loro nome (come facilmente immaginabile) alla loro forma.
Lunghe e sottili con un arrotondamento finale che contiene tutti i semi, ricordano proprio una trombetta.

Originarie delle Americhe, vennero importate dai marinai liguri che diedero inizio alla loro coltivazione sul nostro territorio.
Ancora oggi sono un prodotto tipico di questa regione, in particolare nella piana di Albenga.

Oltre alla forma, hanno anche un sapore particolare e differente dalle zucchine tradizionali: dolci e delicate ma più aromatiche.
Dalla polpa compatta e consistenza croccante, sono perfette per l’uso in cucina.

Le zucchine trombetta apportano pochissime calorie, non contengono sale o grassi e sono povere di proteine e carboidrati.
Sono, invece, ricche di potassio, fosforo, vitamine ed hanno proprietà diuretiche e depurative utili alla regolarità intestinale.

 

Melone

Le origini del melone non sono tuttora molto chiare.
Probabilmente iniziò ad essere coltivato in modo indipendente sia in Asia che in Africa.
Sicuramente, però, era diffusamente considerato simbolo di fecondità e prosperità per la grande quantità di semi che contiene.

Oggi è diffuso in tutto il mondo ed in Italia viene coltivato su tutto il territorio nazionale al di sotto della fascia montana.

I fiori del melone producono granelli di polline troppo pesanti affinché vengano efficacemente trasportati dal vento.
Risulta, quindi, fondamentale il contributo delle api e degli altri impollinatori.
Spesso, infatti, nelle grandi coltivazioni commerciali di meloni vengono posizionati diversi alveari prima della fioritura.

A livello nutrizionale il melone è ricchissimo di acqua e, di conseguenza, possiede qualità rinfrescanti e diuretiche.
Contiene, inoltre, vitamine, sali minerali e zuccheri.
Viene utilizzato con grande efficacia sulle scottature, grazie alle sue proprietà lenitive, e anche come ingrediente nelle maschere naturali per il viso.