Funghi porcini, sovrani dell’autunno

22 Giu 2021Prodotti

I funghi porcini, tra i funghi commestibili, sono considerati i più buoni e pregiati da mangiare e si possono consumare sia crudi che cucinati, preferibilmente in questa seconda opzione, perché il loro sapore ne risulta esaltato. Altrettanto deliziosi sono i porcini conservati sott’olio o secchi

Settembre è il loro momento, in particolare per la specie più ricercata quella del porcino classico (Boletus edulis) che si può trovare, dopo le prime piogge autunnali, in ogni bosco di querce, faggi, castagni e conifere (ad esclusione dei larici), ma se non siete “del posto” gli abili “fungaroli” arriveranno ben prima di voi, lasciandovi la possibilità di approvvigionarvi… dal vostro ortofrutta preferito!

Il fungo porcino si riconosce per l’aspetto dato da un cappello circolare dalla consistenza carnosa, che può giungere all’incredibile misura di 30 cm di diametro e che mostra diverse gradazioni di marrone, dal più chiaro al più scuro, fino al rossastro.

Sono la consistenza e il gusto del suo cappello che lo rendono straordinario in cucina, sia trifolato che come condimento di risotti e paste, ma non è da meno la parte che fa il gambo, dalla consistenza più robusta, che mantiene il suo bianco candore anche da tagliato. 

È abbastanza misteriosa la ragione del loro nome, non si sa infatti se questo fungo sia stata definito “porcino” per il suo aspetto un po’ “ingrugnito” o perché cinghiali e maiali selvatici ne andassero ghiotti.

Qualsiasi sia la ragione noi riteniamo che sia uno dei motivi che ci rendono gradito l’arrivo dell’autunno!