Che cosa si nasconde dietro i cavolfiori viola, arancioni e verdi?

14 Ott 2021Prodotti

I cavolfiori sono ortaggi che sembrano usciti da una favola per la loro forma così bella, che richiama i cirri (quelle nuvole arricciate di fine estate) e da che mondo è mondo li abbiamo visti sempre perfettamente bianchi.

Tuttavia, da un po’ di tempo, sembra che qualcuno abbia fatto loro un bagno di colore, anzi, di colori precisi: verde, arancio e viola!

Sono i nuovi cavolfiori colorati, ma che cosa si nasconde dietro questa nuova faccia del cavolfiore?

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Anzitutto, niente paura, non si tratta di colorazioni derivate da sostanze industriali, né da manipolazioni genetiche.

Semplicemente:

  • il cavolfiore arancione deve il suo colore a un’alta percentuale di betacarotene
  • il viola ringrazia per la sua elegantissima sfumatura tra glicine e malva la presenza di antociani, sostanze antiossidanti che proteggono il nostro organismo dalle malattie cardiovascolari e che si trova in tutta la frutta o verdura di quel colore
  • il cavolfiore che vira al verde, ma non arriva mai all’intensità del verde-broccolo, si spiega con la ricca presenza di clorofilla.

Il cavolfiore viola

Il cavolfiore viola ha anche un’area geografica di pertinenza, si trova infatti soprattutto al sud e in particolare in Sicilia tanto da avere l’appellativo “Violetto di Sicilia” e risultare ricercatissimo dagli chef quello proveniente da Modica.

La funzione dei suoi elementi principali agisce sul nostro sistema immunitario, riduce i danni causati dai radicali liberi e diventa anche una misura di contrasto verso la formazione dei tumori.

Il cavolfiore arancione

Il cavolfiore arancione non è da meno del viola per il suo apporto di salute.

Il betacarotene, infatti, è un elemento precursore della Vitamina A, con proprietà antiossidanti e tutte le altre proprietà che forse già conoscete come risultante di un consumo assiduo di carote: pelle più liscia e morbida, protezione per mucose del naso, della bocca e dei polmoni, benefici per gli occhi e nella formazione di denti e ossa, particolarmente indicato quindi anche in gravidanza.

Pare che la storia del cavolfiore arancione nasca in Canada, dove un agricoltore circa 60 anni fa trova in mezzo al suo campo di cavolfiori bianchissimi questo unico esemplare arancione. Dopo il prevedibile stupore decide di celebrare ciò che inizialmente gli era apparso come uno scherzo della natura e, con incroci del tutto naturali, ne comincia la coltivazione. Il cavolo arancione contiene oggi più del 25% di Vitamina A del cavolfiore bianco!

Il cavolfiore verde

Ed anche il cavolfiore verde ha una storia tutta per sé, ed una zona elettiva, quella di Macerata.

Sapete perché è verde? Perché ha, per sua natura, le foglie piccole!

Che cosa significa? Forse ricordate i nostri articoli sugli asparagi bianchi della scorsa primavera, per ottenerli bianchi gli agricoltori devono coprirli così che il Sole non compia la fotosintesi clorofilliana che li fa diventare di un bel verde deciso.

Per i cavolfiori verdi funziona il processo inverso: le foglie di questa tipologia non arrivano, come per gli altri cavolfiori, a coprire del tutto il Corimbo (l’infiorescenza del cavolo) ed ecco quindi la clorofilla entrare in gioco e essere libera di tingere di verde questo cavolfiore dalle foglie corte!

È il più rustico dei tre ma conserva tutte la fantastiche qualità dei cavolfiori.

 

Un consiglio per preservare le qualità di questi ortaggi colorati naturalmente? Cucinateli a vapore, preservate il loro sapore e la loro croccantezza e gustateli in insalata!

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