Aspettando il Natale con POM

1 Dic 2021Prodotti

C’è solo una cosa che ci piace più del Natale… aspettarlo!

Pensare a come scaldare e decorare la casa, a cosa cucinare per i nostri cari o cosa portare dagli amici. A Natale arrivano i frutti esotici, con le loro forme stravaganti e sapori inusuali, ed il profumo di arance, mandarini ed altri agrumi. Con le loro bucce essiccate potete creare pot-pourri (insieme a cannella e altre spezie) o decorazioni natalizie da appendere all’albero.
Ecco che i dolci migliori per fare golose colazioni quando non si lavora sono con la frutta… volete mettere?? Ma nel menu delle feste non devono mancare i carciofi, principi dell’inverno, eleganti, ricercati e ricchi di proprietà antiossidanti.

 

Carciofi: con o senza spine?

Finalmente i carciofi sono tornati di stagione e da noi puoi trovare i più ricercati carciofi spinosi, coltivati soprattutto in Sardegna, raccolti a mano e fregiati di una DOP. Hanno forma allungata, foglie coriacee e gambo robusto ed un inconfondibile profumo di cardo. Sono i migliori da gustare crudi, tagliati sottili e conditi con olio, pepe e limone. Ad ogni morso l’iniziale gusto amarognolo diventa dolce e gradevolissimo.

Altrettanto deliziosi sono i famosi carciofi senza spine, chiamati mammole o romani. Sono sferici, con foglie larghe e tenere, non presentano barbe all’interno e sono perfetti cucinati con patate, in forno o fritti. Conosciuti, in particolare, per la ricetta “alla giudia”: un po’ complicata, ma dall’aspetto suggestivo! Provengono principalmente dal Lazio, dove gli è riconosciuto il marchio IGP.

Se vuoi sperimentare una novità, trovi anche i rinomati carciofi violetti, detti rifiorenti, della tipologia Thema. Le spine su questi piccoli carciofi sono appena evidenti ed il loro sapore è il più dolce di tutti. Provengono dalla Toscana o dal Veneto e tradizionalmente si gustano impanati e fritti.

 

Lychees: uva del paradiso per le feste

Il litchi è un frutto sorprendente che compare sulle nostre tavole soprattutto a Natale, assieme agli altri altrettanto suggestivi frutti esotici.

Sorprendente perché è difficile immaginare di trovare sotto un guscio rugoso e resistente una polpa tanto morbida e dal gusto così suadente. È un frutto che proviene dall’Estremo Oriente e che ci parla di quel mondo, dove si mangia ogni cosa a piccoli morsi, gustandola.

Il sapore del litchi ricorda la mela, con un retrogusto di arancia e un profumo di rosa. Un connubio raro e paradisiaco che forse è all’origine delle definizioni “uva del paradiso” e “tartufo rosa”.

Questo frutto è estremamente ricco di minerali, antiossidanti e, soprattutto, vitamina C. 150 g di litchi sono sufficienti a ricoprire l’intero fabbisogno di vitamina C di un adulto medio!

 

Datteri: i primi frutti esotici della nostra storia

Con il Natale, anche i datteri tornano a far festa. I nostri vengono selezionati dalla Tunisia e sono autentiche prelibatezze.

Il frutto è in realtà una bacca che nasce nella palma da dattero, albero che pare sia stato il primo coltivato nella storia dell’umanità. Come tutti i frutti che maturano ad un’esposizione solare molto elevata, contengono una grande quantità di zuccheri e andrebbero, quindi, gustati in piccole dosi e preferibilmente al mattino… ma sappiamo che a Natale ogni momento di dolcezza extra è consentito!

Chi ha vissuto negli anni ’70 sa che i datteri sono il primo frutto esotico che si è affacciato sulle nostre tavole imbandite per il Natale, dove occorreva sia gratificarsi che stupire, non solo con piatti della tradizione. Gli adulti ne assaporavano gusto e consistenza particolari ed i bambini erano attratti dalla forchettina di plastica compresa nella confezione (che a quei tempi era a forma di donnina).

A far conoscere i datteri, sempre in quegli anni, contribuì il duo comico Cochi e Renato, con la loro gag, incentrata sul non-sense, di una stravagante bottega che vendeva esclusivamente tacchi, dadi e datteri!

 

Arance: il sole dell’inverno

Mai come con l’arrivo dell’inverno sentiamo la necessità di sbucciare e mangiare un’arancia a spicchi… vi siete mai chiesti perché? Perché è un istinto naturale riconoscere – perfino senza averle studiate – le proprietà di ciò che mangiamo. L’ enorme carica di vitamina C che protegge dai raffreddori di stagione ed il profumo balsamico contenuto nella buccia delle arance spiegano il perché di questa necessità.

POM seleziona e consiglia le succose arance rosse di Sicilia, che si dividono in diverse categorie come Moro, Sanguinello e Tarocco, tutte molto succose e venate di rosso.

Arance altrettanto dolci e un poco meno succose sono le Navel, con buccia chiara e spessa, perfette da mangiare a spicchi.

Le arance arrivano a noi dall’antica Cina, passando per l’Arabia grazie ai mercanti portoghesi. Hanno bisogno di sole e crescono quindi al meglio nelle nostre regioni meridionali. L’arancia, però, non è una pianta originaria, bensì il risultato di un incrocio tra un mandarino e un pomelo che, assieme al cedro, sono i primi agrumi comparsi sulla terra.

 

Mandarini, mandaranci, clementine: facciamo ordine!

In principio… era il mandarino. All’origine della storia degli agrumi, assieme al cedro ed al pomelo, c’è il mandarino. Inconfondibile per il suo profumo ed il colore chiaro.

Il mandarancio, come suggerisce la parola stessa, è frutto di una ibridazione tra mandarino e arancio. È quindi un poco più grande del mandarino e con la buccia più spessa. Altrettanto gustoso, non ha tuttavia quel particolare profumo.

Conclude l’offerta la clementina, che si riconosce per… una gran comodità: l’essere senza semi! Ma se non hanno semi, come possono riprodursi? Le risposte sono due, per innesto o per talea.

 

POM Talent

Due riferimenti per preparare al meglio il tuo Natale? Il libro “Finalmente Natale” di Guido Tommasi Editore, scritto dalla favolosa Sabrine d’Aubergine, che ti farà entrare in un’atmosfera senza tempo di racconti, ricette e idee per la tavola.

Altrettanto magica è Alice Agnelli, creatrice del blog “A gipsy in the kitchen”. Lei e la sua famiglia sembrano davvero nati per il Natale. Leggi le sue idee, le ricette e i pensieri e Natale arriverà in un battibaleno.