Aprile. Il risveglio della primavera

1 Apr 2022Prodotti

aprile

Se non possiamo avere certezze in merito al clima che ci aspetterà durante il mese di Aprile, possiamo sicuramente raccontarvi quali prelibatezze primaverili potrete assaggiare.

 

Bruscandoli

I bruscandoli, a volte impropriamente chiamati “asparagi selvatici” per la somiglianza, sono i germogli del luppolo selvatico.

Quest’erba cresce spontaneamente nei boschi di tutta Italia, ma principalmente nel nord del paese.

Se non si è esperti, è facile confonderli con altre erbe matte non commestibili, quindi fate attenzione o andate a raccoglierli con qualcuno di esperto!

I bruscandoli sono molto saporiti, ma ipocalorici, e ricchi di proprietà benefiche: digestive, tonificanti e diuretiche.

Dopo averli raccolti, consumateli il prima possibile.

Ottimi per risotti, frittate e minestre (come racconta anche Ugo Foscolo ne “Le ultime lettere di Jacopo Ortis”), possono essere consumati anche lessi o battuti al mortaio per realizzare una crema per paste e bruschette.

 

Nespole

L’albero del nespolo è sempre stato considerato un portafortuna, tanto che ogni casa di campagna tendeva ad averne uno nel proprio cortile in modo da influenzare positivamente i raccolti.

I tempi di maturazione delle nespole europee sono molto lunghi. I frutti appena raccolti vengono fatti maturare per mesi in cassette di legno coperti da paglia, fino a quando non diventano morbidi e dolci.

Proprio da questo procedimento deriva il detto popolare “con il tempo e con la paglia maturano anche le nespole”. Il proverbio suggerisce che, con pazienza e dedizione, i risultati prima o poi arrivano, proprio come le nespole.

Sono frutti costituiti principalmente da acqua e ricchi di vitamine A e C.
Grazie al loro potere saziante sono ideali per le diete dimagranti.

Attenzione però al nocciolo! Anche se ottimo per preparare il delizioso liquore “nespolino”, è tossico se ingerito.

 

Agretti

Gli agretti sono i germogli della pianta salsola soda, tipica del bacino del Mediterraneo.

Come suggerisce il nome, predilige terreni ricchi di sodio che accumula in grandi quantità durante la sua crescita, tanto da essere stata la principale fonte di soda ad uso industriale fino agli inizi del 19° secolo.

Gli agretti, così chiamati per il loro sapore acidulo, sono conosciuti anche come “barba di frate” a causa della loro forma sottile ed allungata.

Sono ricchi di acqua, vitamine A e B, sali minerali e fibre che favoriscono l’attività intestinale.

Per mantenere intatte le loro proprietà, si consiglia di consumarli crudi in insalata oppure cotti al vapore, anche se vengono utilizzati anche per frittate, quiche e torte salate.

 

Asparago rosa di Mezzago

Ed ecco che anche quest’anno è arrivata finalmente la stagione del prelibato Asparago rosa di Mezzago!

L’Asparago Rosa di Mezzago si produce coltivando la varietà “Eros”, sviluppata presso l’Istituto sperimentale per l’orticoltura di Montanaso Lombardo.

Le condizioni del suolo (argilloso e ricco di minerali ferrosi) e del clima del mezzaghese conferiscono caratteristiche estetiche e organolettiche uniche, rendendo questo prodotto un’eccellenza della Brianza.

L’esposizione della punta alla luce del sole per poche ore, dall’alba alla raccolta nelle prime ore del mattino, completa il processo per l’inconfondibile colorazione rosa.

La tradizione della coltivazione dell’asparago in questo territorio risale agli inizi del secolo scorso, con un periodo d’oro negli anni ’30.

Dopo decenni caratterizzati da un decremento nella produzione, nel 2000 nasce la Cooperativa Agricola di Asparagicoltori Mezzaghesi (CAAM), con l’obiettivo di recuperare e valorizzare questo prodotto unico, grazie anche alla specializzazione di aziende agricole locali guidate da giovani imprenditori.

Il 23 aprile inizierà la tradizionale “Sagra dell’Asparago Rosa”, giunta alla sua 62a edizione